martedì 15 maggio 2012

L'irrazionale


È come se cadessimo tutti
Nel vuoto: lo stomaco si chiude,
la gola non ha più parole.

Non ci sono scale o ascensori
Che conducono all’irrazionale:
la discesa si fa per le sabbie mobili
oppure annaspando fra chiare d’uovo
… fra carezze e sussurri che dicono dormi
ripetono dormi, alla mente.

Preferisco un respiro senza logica
Ad una logica senza respiro:
non ho paura dell’irrazionale …
(Ma quale scelta nel cadere, per chi cade?
Quale coraggio nel non volare, per noi senz’ali?)

Temo invece il non senso. Quello sì.
Temo la logica d’acciaio di chi farnetica
Di genocidi di uomini, di stati, di idee:
Camicie nere, brune, rosse, verdi
Ogni colore ha il suo alibi, la sua lisciva.

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